Versione 37 pag 115 – L’otium lontano dalle città
il nostro ozio e’ divertente: non abbiamo una grande ricchezza,e il nostro podere e’ modesto, ma viviamo abbastanza comodamente. infatti non desideriamo case stupende e pavimenti di marmo. ci svegliamo alla prima ora(verso le sette dice il libro XD), percorriamo il nostro giardino, le fosse sono scavate dai servi e le varie piante sono seminate. camminiamo spesso attraverso i sentieri e i campi, talvolta andiamo a cavallo o saliamo sul carro e percorriamo i campi. spesso entriamo in una grotta oscura, dove leggiamo o scriviamo e tolleriamo il buio.dopo il bagno e’ l’ora del pranzoe il pranzo e’ servito dalle serve. successivamente riceviamo le tavolette e scriviamo. giungono i vicini e li accogliamo gentilmente: ci sediamo all’aperto e chiacchieriamo allegri. osserviamo i campi e le rocce, mentre da lontano i tetti delle case ormai fumano.
